Davvero indispensabile?
Niente è indispensabile, ma gli schermi Katzeye si sono rivelati davvero utili. La versione standard, quella senza trattamento OptiBrite, è decisamente meno luminosa del vetrino standard della Nikon D200, tuttavia, a mio avviso, i miglioramenti che apporta sono estremamente utili se si utilizzano spesso obiettivi manual focus.
Lo sconsiglierei invece ai fotografi che dispongono di un corredo costituito da sole ottiche autofocus: in questo caso la presenza dello stigmometro ad immagine spezzata e i microprismi, uniti alle indicazioni dei punti di messa a fuoco, possono essere addirittura d'intralcio nella composizione e alla leggibilità, in genere, del mirino.
Sinceramente non opterei per la versione con OptiBrite poiché questa perde parte delle caratteristiche di fuoco/sfuocato proprie di questo schermo di messa a fuoco. La procedura di installazione, inoltre, pur non essendo complessa richiede attenzione e tempo; per cui non è preventivabile poter montare lo schermo Katzeye o quello standard in base alle diverse situazioni di ripresa.
Infine, se il prezzo, in relazione al valore di una reflex come può essere la D200 o la serie D2, è ancora proporzionato, non lo è molto con modelli di fascia di prezzo inferiore come D40 o D50. In questi casi è opportuno valutare bene i reali benefici che si possono ottenere con un accessorio, che alla fine, ha un prezzo di circa un quarto del valore dell'intera fotocamera. Lo schermo Katzeye è un prodotto di indubbia utilità ma da acquistare solamente nel caso se ne senta realmente la necessità, poiché, diversamente, quello che potrebbe essere un plus, nella pratica si trasformerebbe solamente in una maggior difficoltà d'utilizzo della propria fotocamera.