di Gerardo Bonomo
La nuova Reflex Nikon D200 è dotata di un software che le permette di riconoscere le vecchie ottiche sprovviste di contatti CPU. Incuriositi abbiamo fatto una prova pratica, con risultati davvero interessanti.

Ottiche AI e compatibilità
Conclusioni  .

 

Conclusioni
Il mondo delle ottiche AI e del Manual Focus in generale può ancora riservare piacevoli sorprese, sia che gli obiettivi siano utilizzati con le fotocamere analogiche, che con quelle digitali. La messa a fuoco manuale, assistita o no dal telemetro elettronico, evoca antichi sapori, dà la sensazione di una padronanza del mezzo fotografico che non si riscontra quando si usano le ottiche AF.

Se è vero che nella maggior parte delle focali la qualità delle nuove versioni AF è superiore a quella delle vecchie ottiche AI, le differenze non sono elevate, cosicché le vecchie ottiche si possono tranquillamente usare ancora quando si è alla ricerca di un'atmosfera particolare. Inoltre non dimentichiamo che molti di noi hanno nel proprio corredo proprio quelle ottiche AI.

Sul piano dei costi il listino delle ottiche AI nuove è mediamente più caro del corrispondente listino AF, ma sappiamo che esiste un serbatoio di ottiche AI usate che perennemente sciama verso i negozi dell'usato, un serbatoio che sembra non avere mai fine.

Oltre alle ottiche Nikon AI, da alcune settimane le reflex Nikon, come anche la nuova D200, possono provare l'ebbrezza di montare un'ottica Zeiss AI rigorosamente Manual Focus, visto che Zeiss ha introdotto il nuovo innesto ZF per Nikon e un più universale 42x1 a vite. Al momento sono disponibili un 50mm e un 85mm.
Alla fine, è chiaro, qui parliamo non tanto delle tecnologie più recenti, quanto del piacere di usare macchine modernissime insieme a strumenti che fanno parte della storia della fotografia. La vita, crediamo, è anche fatta di questi piccoli piaceri.

Scarica questo documento in formato pdf (908 KB)
 
precedente

Metodi di pagamento: