Nikon 24-120mm f/3.5-5.6G ED-IF AF-S VR Zoom-Nikkor, l’obiettivo trasformista

A cura di: Valerio Pardi

Presentato nel 2003, non è certo una novità nel catalogo Nikon, tuttavia, grazie alle recenti presentazioni del brand nipponico, si ripropone con un ruolo di tutto rispetto. Vediamo quale e come si comporta…


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Visto da fuori

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Come ho accennato all’inizio, il Nikon 24-120mm f/3.5-5.6G ED-IF AF-S VR appare come una classica release Nikon. È compatto e ha la classica costruzione a doppia ghiera: quella frontale ampia e ben frizionata dedicata all’escursione focale e una più piccola, ma perfettamente utilizzabile, più vicina al corpo della reflex e quindi più semplice da modificare manualmente in caso di bisogno.

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Sul fianco del barilotto dell’obiettivo vi
è il pannello da cui attivare il funzionamento
dello stabilizzatore ottico (VR)

Il grosso logo VR in rosso indica la presenza dello stabilizzatore ottico delle immagini: si tratta in questo caso della versione in grado di garantire un vantaggio fino a 3 stop. Una funzione davvero utile, soprattutto per le focali più spinte di quest’ottica che ne possono trarre grande vantaggio nella fotografia a mano libera.

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Le scritte dorate sul barilotto identificano immediatamente l’utilizzo di pregiate lenti in vetro ED nello schema ottico, mentre l’impiego di lenti asferiche si ricava solo dalla lettura delle specifiche tecniche dell’ottica.
Lo schema, infatti, è decisamente complesso e denota un’evoluzione notevole rispetto agli obiettivi della sua classe realizzati prima di questo; ci troviamo di fronte infatti a 15 lenti in 13 gruppi che includono due lenti ED e due con lavorazioni asferica, il tutto sempre senza dimenticare il sistema interno di riduzione delle vibrazioni che lavora su un gruppo di due lenti.

L’escursione focale e l’utilizzo di vetri ED sono messi in evidenze dai fregi dorati sulla parte superiore del barilotto dell’ottica



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Il diaframma è costituito da 7 lamelle con forma arrotondata che migliorano sensibilmente la resa nello sfocato

Il diaframma è composto da 7 lamelle, che pur non essendo ridondanti, mostrano i bordi arrotondati per offrire una migliore resa nel contributo dello sfocato. Interessante anche la messa a fuoco minima di soli 0,5m a tutte le focali e che a 120mm consente un rapporto di ingrandimento massimo pari a 1:4,8.

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Il tutto è racchiuso in un barilotto di 77 x 94mm per un peso complessivo di 575 grammi. La filettatura per i filtri è da 72mm e dispone di un attacco per il paraluce a corolla compreso nella confezione di tipo a baionetta, estremamente pratico in quanto può essere montato invertito sull’ottica per minimizzare gli ingombri quando si ripone la strumentazione nella propria borsa.
La messa a fuoco interna, oltre a non allungare l’obiettivo durante le operazioni di messa a fuoco, evita anche che ruoti la parte frontale dell’ottica, rendendo più agevole l’utilizzo di filtri polarizzatori.

La messa a fuoco minima di 50 cm è raggiungibile a qualsiasi focale.
A 120mm consente un rapporto di ingrandimento pari a 1:4,8



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La grossa lente frontale
necessaria per ridurre eventuali vignettature meccaniche
alle focali più corte, è contornata
da un attacco per i filtri da 72mm. All’esterno del barilotto, sempre
sul bordo, è possibile notare gli agganci a baionetta
per il paraluce

 

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Il paraluce a corolla si è dimostrato efficiente soprattutto alle focali minori.
A 120mm si potrebbe utilizzare un paraluce maggiorato, ma poi introdurrebbe vignettature alle focali inferiori

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Appezzabile la baionetta in metallo.
L’ultima lente risulta anche ben protetta dalla montatura dell’ottica.

Questo obiettivo è dotato di una meccanica sofisticata, basata sul movimento di escursione focale dello zoom, contenuta in un “corpo” decisamente robusto.

Le tecnologie utilizzate in questo obiettivo sono le classiche riscontrabili nelle più moderne realizzazioni Nikon. Troviamo infatti:

SIC (Super Integrated Coating)

Nikon utilizza un esclusivo trattamento antiriflesso multistrato sulle lenti per aiutare a ridurre le immagini fantasma e i flare ad un livello trascurabile. Il trattamento SIC opera su un range di lunghezze d'onda più ampio rispetto ai trattamenti standard, migliorando sensibilmente il bilanciamento cromatico. Questo sistema offre i migliori risultati con gli obiettivi dotati di un numero rilevante di lenti, come appunto le 15 lenti dello zoom Nikon 24-120mm f/3.5-5.6G ED-IF AF-S VR. Lo speciale trattamento inoltre è calcolato per offrire le massime prestazioni con il tipo di lente e di vetro utilizzato, affinché l'insieme del gruppo ottico mostri il classico bilanciamento cromatico tipico delle ottiche Nikkor.

 


ED (Extra Low Dispersion)

Nikon ha sviluppato lenti ED per progettare obiettivi con una nitidezza superiore e una migliore correzione cromatica, minimizzando le aberrazioni cromatiche che affliggono gli obiettivi di lunga focale. L'aberrazione cromatica si presenta come una dispersione di colore che avviene quando i raggi di luce di varie lunghezze d'onda attraversano un vetro ottico. Si tratta di un problema fisiologico degli obiettivi a lenti. In passato la correzione di questo problema richiedeva l'utilizzo di sistemi ottici speciali basati anche su cristalli a dispersione anomala come quelli alla fluorite di calcio che, tuttavia, è sensibile ai cambiamenti di temperatura, è igroscopica e tende a scheggiarsi facilmente. La soluzione sviluppata da Nikon si basa invece sui vetri ED che offrono i benefici dei cristalli alla fluorite di calcio, ma senza i limiti che la contraddistinguono. Dall'introduzione dei primi vetri ED, Nikon oggi ha la possibilità di utilizzarne diversi modelli, sviluppati con caratteristiche ottiche diverse tra loro, per meglio adattarsi ai molteplici schemi ottici degli obiettivi.


ASP (Aspherical Lens Element)

Nikon ha introdotto il primo elemento ottico asferico già nel lontano 1968. L'utilizzo di lenti con superficie asferica consente di ridurre, fino ad eliminare, alcuni problemi di ottica come il coma o altre aberrazioni visibili ai bordi dell'immagine, soprattutto ai diaframmi più aperti. Inoltre, le lenti asferiche sono particolarmente indicate per ridurre la distorsioni nelle ottiche grandangolari, oltre a semplificarne il progetto ottico, consentendo in questo modo la progettazione di ottiche più piccole, leggere e con schema ottico semplificato, ma di elevata qualità ottica. Attualmente Nikon impiega tre distinte tipologie di lenti asferiche, costruite con procedimenti diversi in base all'obiettivo a cui verrà abbinata.


IF (Internal Focusing)

La soluzione utilizzata da Nikon prevede il solo spostamento di un gruppo di lenti interne all'obiettivo. Ciò permette di non modificare il bilanciamento dell'ottica durante le fasi di focheggiatura e rendere quest'ultima anche molto più veloce sia in manuale che tramite l'autofocus della fotocamera.


D (Distance Information)

Gli obiettivi "D" informano la fotocamera della reale distanza soggetto/fotocamera ricavata dal sistema AF, per permettere di utilizzare alcune funzioni evolute, come il sistema esposimetrico Color Matrix 3D e l'utilizzo del flash in modalità Multi-Sensor Balanced Fill-Flash.


G (Type G)

Come gli obiettivi "D", anche i modelli G informano la fotocamera della reale distanza soggetto/fotocamera ricavata dal sistema AF ma si distinguono da questi ultimi per l'assenza della ghiera meccanica del diaframma in prossimità dell'innesto a baionetta. Gli obiettivi G possono essere utilizzati dalle fotocamere che consentono il controllo elettrico del diaframma, in particolare su: Nikon D3, D2, D1, D700, D300, D200, D100, D80, D70S, D70, D50, D40X, D40, F6, F5, F4, F100, F90X, F90, F80, F70 e sulle Pronea 600i/S.


SWM (Silent Wave Motor)

Questa sigla identifica gli obiettivi dotati di sistema di messa a fuoco basata su speciali motori incorporati nell'ottica, che permettono di muovere in maniera silenziosa, precisa, veloce e con limitata inerzia il gruppo ottico dedicato alla focheggiatura. Gli obiettivi dotati di questo sistema si identificano anche per la presenza della sigla AF-S incisa in oro sul barilotto.


M/A (M/A Mode)

Gli obiettivi AF-S possono essere utilizzati nella modalità di messa a fuoco M/A, che permette di passare istantaneamente dalla modalità autofocus a quella manuale senza ritardi, anche durante le operazioni di messa a fuoco automatica e senza curarsi della modalità di messa a fuoco automatica prescelta impostata sulla fotocamera.


VR (Vibration Reduction)

Questo innovativo sistema di riduzione delle vibrazioni minimizza l'effetto del mosso, causato da involontari movimenti impressi dal fotografo alla fotocamera durante lo scatto, decentrando, in senso opposto al movimento, un gruppo di lenti apposite. Il sistema riconosce automaticamente l'inizio di una foto scattata in panning –dove il movimento di spostamento lineare impresso alla fotocamera è volontario- e disabilitano la correzione sull'asse interessato.



SCHEDA TECNICA

Schema ottico: lenti in 13 gruppi – 2 elementi ED e 2 lenti asferiche
Angolo di campo: da 84° a 20° 30' su FX e da 61° a 13° 20’ su DX
Minima distanza di messa a fuoco: 0,5m a tutte le focali
Diametro filtri: 72mm
Angolo d'immagine: 39°40’ su pellicola e formato FX, 26°30’ nel formato Nikon DX
Dimensioni: 77 x 94 mm
Peso: 485g
Caratteristiche aggiuntive: sistema VR, messa a fuoco SWM, paraluce e custodia soffice di serie


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