Mastodontico e completamente rinnovato rispetto alle precedenti versioni: l'ultima reincarnazione del mitico 105mm Micro di Nikon si candida come il nuovo punto di riferimento nel mercato degli obiettivi per macrofotografia… ma non solo.

a cura di Valerio Pardi

Presentazione Visto da vicino
La tecnologia
Tra fiori e insetti Un obiettivo straordinario
Macro definitivo? Non solo…  

 

Visto da vicino

Ingrandisci

La focale di 105mm è diventata sinonimo di qualità in casa Nikon, da una parte si sono infatti sviluppati ottimi obiettivi da ritratto, il celebre Nikkor F 105mm f/2.5 che è scaturito nel moderno Nikon AF-D DC 105mm f/2 e, in parallelo, hanno visto la luce altrettanti obiettivi di riferimento per il mondo della macro, partendo dal sopra citato Micro-Nikkor F 105mm f/4 all'attuale AF-S VR Micro-Nikkor 105mm f/2.8G IF-ED.

Il 105 è quindi un anello estremamente importante nel vasto portafogli prodotti del catalogo Nikon.

Ingrandisci
Una foto di famiglia: l'AF-S VR Micro-Nikkor 105mm f/2.8G IF-ED, davanti al suo antenato Micro Nikkor 105mm f/4
e al primo 105mm f/2.5 dedicato al mondo delle reflex 35mm Nikon.

Il nuovo 105 macro utilizza uno schema ottico il cui fuoco si ottiene grazie allo spostamento di un gruppo ottico mobile interno al barilotto (IF); non vi è quindi il solito allungamento dell'obiettivo durante le fasi di messa a fuoco. Ciò porta ad alcune considerazioni: in primis, la parte frontale dell'AF-S VR Micro-Nikkor 105mm f/2.8G IF-ED non ruota durante la messa a fuoco e ciò consente un facile utilizzo dei filtri polarizzatori, inoltre i motori di messa a fuoco riescono a lavorare meglio e più velocemente, rendendo possibile la messa a fuoco in automatico anche in macro; mentre in precedenza si fissava un determinato rapporto di ingrandimento sull'obiettivo e poi era il fotografo che spostandosi avanti e in dietro rispetto al soggetto trovava il punto ideale di fuoco.

Ingrandisci
A differenza dei modelli precedenti, anche in posizione macro (qui su rapporto 1:1),
il nuovo 105mm VR non mostra allungamenti del barilotto. Al suo fianco il Micro-Nikkor 105mm f/4 posizionato
invece sul rapporto di ingrandimento 1:2; per raggiungere l'1:1. Come il 105mm VR avrebbe bisogno anche dell'anello
di prolunga PN-11 da 55mm. Si comincia a percepire che l'iniziale svantaggio del barilotto grosso e ingombrante
della versione VR, sia, al lato pratico, più comodo che le vecchie versioni con elicoide classico, almeno quando si esegue
della macrofotografia.

Ingrandisci
L'AF-S VR Micro-Nikkor 105mm f/2.8G IF-ED è un obiettivo di tipo G, ovvero comanda il diaframma in modo
elettro-meccanico e non più meccanico; per cui è sprovvisto della classica ghiera dei diaframmi.

Ingrandisci
L'obiettivo monta il sistema di riduzione delle vibrazioni VR di seconda generazione. Sul lato del barilotto sono presenti i classici tre cursori per attivare il sistema di stabilizzazione, limitare l'escursione della messa a fuoco e per passare dalla modalità ibrida manual focus/auto, focus alla messa a fuoco interamente manuale. Sul funzionamento del sistema VR non mi dilungo più di tanto, in quanto è lo stesso già visto nelle precedenti eXperience del Nikkor AF-S 18-200mm f/3.5-5.6G IF-ED DX VR e del Nikkor AF-S 70-300mm f/4.5-5.6G IF-ED VR

Ingrandisci
A differenza del 18-200mm e del 70-300mm, il 105mm non dispone della modalità Normal o Active per il sistema VR.
Considerando che la fotografia macro raramente si effettua da una jeep in movimento su un terreno sterrato,
dubito che qualcuno ne sentirà mai la mancanza. In compenso c'è un utile selettore per limitare l'escursione
di messa a fuoco quando non si effettua fotografia macro, per velocizzare l'AF.

Ingrandisci
Ingrandisci

Il paraluce è ampio e ben sagomato. Protegge adeguatamente l'obiettivo dalla luce anche se in macro,
alla minima distanza di messa a fuoco può creare qualche ombra se si utilizzano dei flash per illuminare il soggetto;
basta però tenerne conto quando si sistema il setup di illuminazione o togliere il paraluce se non richiesto
dalle caratteristiche della luce ambiente.


Ingrandisci
Ingrandisci

Anche con il sole frontale, il paraluce protegge perfettamente la lente frontale dai raggi diretti di luce.
L'obiettivo comunque, malgrado il generoso numero di lenti utilizzate, non è molto sensibile ai riflessi interni,
merito anche del nuovo trattamento antiriflesso Nano Crystal.


Ingrandisci
Di tutto si può dire di quest'ottica ma non che sia piccola e leggera.
Il Nikon AF-D DC 105mm f/2 che è ben più luminoso è addirittura più piccolo di questo macro
e incorpora anche il paraluce. Se non si hanno mani minuscole e lo si abbina a corpi di una certa "sostanza"
come una D200 o una D2Xs allora tutto il sistema rimane ben bilanciato e sfruttabile.

 
precedente  
 

Metodi di pagamento: